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Laura Piga


LAURA PIGA

Scopri Fata Laura...

FB_IMG_1457650262041PROVINCIA: Sassari
COMUNE: Sassari
FATA DAL: Marzo 2015

EMAIL: laurapiga@hotmail.it

TELEFONO: 339 5876939

Fata in 3 Aggettivi...

FB_IMG_1457650311425SENSIBILE, EMPATICA, DETERMINATA.

Sensibile: in alcuni momenti ho pensato fosse un grande difetto. La sensibilità ti porta a farti carico di situazioni non sempre leggere. Senti tutto in maniera esageratamente amplificata. Poi invece quando mi osservo e mi rivedo nei momenti in cui dono, mi rendo conto che ciò che ricevo in cambio vale molto di più. E quello che considero un difetto diventa un punto di forza.

Empatica: apro il mio cuore se credo veramente in qualcosa e alle persone arriva.

Determinata: credo che nulla sia impossibile, basta volerlo. Se devo raggiungere un risultato, ho imparato ad organizzarmelo suddividendolo in tanti piccoli obiettivi fino al raggiungimento del traguardo.

Cosa Significa Essere Fata...

Laura 2 - CopiaHo toccato con mano la necessità di dovermi salvare la vita e non avere le possibilità economiche per poterlo fare.
Parlo di altra patologia non autismo.
La clinica aveva un costo di 15 milioni al mese, mio padre era in fin di vita per una forma tumorale e io ero separata con uno scricciolo tutta ricci a cui dover badare.
Abbiamo lottato con le istituzioni che mi negavano la possibilità di curarmi fuori dal territorio nazionale.
Arrivai comunque in quella clinica Svizzera.
Intanto in Sardegna iniziava una gara di solidarietà.
M raccontano che mia mamma, non ebbe neanche il tempo di accusare il dolore per la morte di papà avvenuta due giorni dopo la mia partenza. Aveva una responsabilità maggiore ora. La mia bambina.
Mi raccontano che la mattina dopo averla accompagnata a scuola, prendeva la cartellina colma di documenti e andava a bussare alle porte delle Istituzioni.
In ogni bar, locale, centro commerciale c’erano le cassettine con il mio nome.
Le scuole raccoglievano i soldi che accompagnavano con le letterine, che ancora conservo gelosamente.
Ha venduto tutto ciò che era in suo possesso, anche gli effetti più cari. Purtroppo poco possedevamo. Eravamo un’umilissima famiglia. Non le restava che chiedere aiuto appellandosi alla sensibilità della gente.
A mala pena riuscì a coprire le spese del primo mese.
Le autorizzazioni spontaneamente non arrivarono .
Quando sono stata in grado di prendere in mano io la situazione, perciò al rientro dalla svizzera dopo un percorso durato 7 mesi che mi ha permesso di imparare a convivere con la malattia, riacquistare la voglia di vivere, ho fatto causa all’Asl, vincendo dopo anni un ricorso al tar, ottenendo una sentenza che ha permesso di creare un precedente.
Avevo vinto la mia battaglia con la vita.
Ora voglio aiutare tutte quelle mamme che come la mia lottano ogni giorno per i propri figli.
Senza mai accusare fatica, sempre con grande determinazione, ma purtroppo  sole contro un mondo non sempre sensibile.
Io non credo alle coincidenze, credo al fato.
Sono entrata in questo progetto per una serie di circostanze e ringrazio tutti i giorni perché mi è stata data questa meravigliosa possibilità.
Qui trasformo tutta l’energia negativa accumulata in questi duri anni in energia positiva.
Forse non potrò cambiare il mondo ma potrò contribuire a migliorarlo.
Questa è una vera e propria rivoluzione.
E io ho delle armi potenti, la mia determinazione e il mio sorriso.
Ora che so finalmente quanto sia importante il suo valore, mi piace dispensarlo a chi ne ha necessità. Non fa miracoli, ma riscalda i cuori.
Lo devo a mia figlia se sono ancora viva.
E’ per lei che ho lottato.
E’ a lei che ora voglio continuare ad insegnare  che tutti possono raggiungere i propri sogni.
Troverai ostacoli, difficoltà, ma se lo vuoi davvero e cerchi con tutto te stesso di arrivare all’ obiettivo niente, è impossibile.

Un Messaggio alle Nuove Fate...

Laura 5-5Provare ad aprire i cuori delle persone non è sempre facile.
Ma se noi trasmettiamo nel modo giusto, goccia dopo goccia possiamo creare  una rivoluzione sociale fondata sul bene.
E’ molto più facile di quanto si pensi.
Il segreto? E’ far parlare il cuore.