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COSA FACCIAMO

Ci occupiamo esclusivamente di comunicazione sociale e raccolta fondi regolare: lavoriamo quotidianamente per creare gruppi di sostenitori che accompagnino nel tempo, con continuità e possibilità di programmazione dei servizi, progetti di inclusione e autonomia volti a migliorare la vita delle tante, troppe famiglie che vivono la sfida dell’autismo e della disabilità ogni giorno.
Lavoriamo in un’ottica di partnership con enti del terzo settore come associazioni, fondazioni, cooperative e altre organizzazioni no profit.

COSA NON FACCIAMO

Non gestiamo strutture e non eroghiamo servizi psico-pedagogici a sostegno delle famiglie con autismo e disabilità. Non vogliamo replicare sforzi né disperdere energie, ma lavorare in sinergia con le tante organizzazioni serie e ben radicate sul territorio italiano che si occupano con professionalità e competenza di rispondere ai bisogni di questi nuclei familiari.

Non chiediamo donazioni occasionali e non accettiamo mai denaro in contanti.
Non chiediamo né accettiamo alcun finanziamento pubblico, in nessuna forma e importo, perché non vogliamo essere concorrenti ma partner del welfare pubblico. Non ci troverete quindi nell’elenco dei destinatari del 5 per mille, perché ci piace poter ringraziare ogni nostro sostenitore (l’attuale sistema di attribuzione di questa tipologia di contributi non ci permette di risalire ai nominativi dei donatori) e tenerlo costantemente aggiornato sullo sviluppo del progetto che ha deciso di appoggiare.

Non inviamo ai nostri sostenitori fotografie di bambini in difficoltà e contenuti strappalacrime, perché crediamo che siano “graditi visi sorridenti”.

Non partecipiamo a conferenze in ambito medico, perché non ne abbiamo le competenze e le credenziali.